La sicurezza passa per la biometria: i trend 2019 -2020

La sicurezza passa per la biometria: i trend 2019 -2020


Un sistema di riconoscimento biometrico è un particolare tipo di sistema informatico che ha la funzionalità e lo scopo di identificare una persona sulla base di una o più caratteristiche biologiche e/o comportamentali, la biometria, confrontandole con i dati, precedentemente acquisiti e presenti nel database del sistema, tramite algoritmi e sensori di acquisizione dei dati in input. In inglese è noto come AIDC= Automatic Identification and Data Capture.” Fonte: Wikipedia

Telecamere termiche, riconoscimento facciale, misurazione dei dati biometrici fin nel minimo particolare da soggetti in movimento, sono queste le vere innovazioni che i grandi player tecnologici mettono a disposizione degli operatori della sicurezza con livelli di precisione che arrivano a riconoscere il genere del soggetto rilevato tra una miriade di altri e a localizzarlo su una mappa. Non c’è particolare che sfugga all’attenzione di questi sistemi di videosorveglianza e controllo avanzati, diffusi per le città e all’interno degli edifici, capaci di offrire una fotografia dei presenti fin nel minimo dettaglio, dall’abbigliamento alla presenza di zaini, giacconi e cappelli, per arrivare fino ad eventuali oggetti tenuti in mano, caratterizzanti la persona da ricercare. I sistemi biometrici per la sicurezza sono in grado di riconoscere inoltre le caratteristiche fisiologiche come iride, timbro della voce, caratteristiche del volto, tatuaggi e impronte digitali; dispositivi che permettono di rafforzare anche la sicurezza individuale di abitazioni, aree riservate e accessibilità a device tecnologici.

Al centro di questa rivoluzione della sicurezza, tecnologie di ripresa e registrazione ad altissima risoluzione, elevata sensibilità dei sensori sviluppati per rilevare particolari, temperature, morfologie e movimenti ma anche lenti e angoli di ripresa in grado di captare ogni genere di informazione, generata da fonti e in formati diversi, traducendola in dati pronti per essere analizzati ai fini della sicurezza.

Un ruolo importante è inoltre giocato dalle logiche di integrazione di sistema, dove conoscenza del settore della sicurezza e competenze tecniche avanzate in ambito informatico e tecnologico, permettono di costruire sistemi in grado di captare segnali audio, video, fotografici, dati biometrici di varia natura e inviarli, con una rete sicura, ai sistemi informativi centralizzati di aziende e società specializzate in sicurezza.

Con i webGIS, inoltre, l’integrazione diventa georeferenziata e permette la visualizzazione di informazioni puntuali, dati, note vocali, immagini audio e video, su mappe, mappe 3D, realtà aumentata e planimetrie per facilitare il controllo di aree interne agli edifici, ma anche interi settori urbani o porzioni di territorio.

Le smart city, infatti, dotate di una miriade di oggetti connessi in rete tra loro, collocati nelle città per le ragioni più diverse, costituiscono un’area di lavoro ideale per un paradigma che vede fonti di dati diverse integrate in piattaforme dedicate a obiettivi specializzati, che si tratti di controllo della rete idrica, di servizi di pubblica utilità o di obiettivi legati alla sicurezza. Si pensi alla visualizzazione su una mappa urbana di immagini provenienti da sistemi di videosorveglianza di proprietà diverse, pubbliche e private, integrate a immagini urbane rilanciate da un drone e alle indicazioni fornite sul campo da operatori professionali specializzati nella sicurezza.

Il rilevamento di dati biometrici è infine un tema di grande peso anche in termini giuridici, tanto da aver meritato uno specifico articolo del GDPR, il n, 4, paragrafo 1, n.14) che si riferisce a questa tipologia di dati, parlandone come “dati personali ottenuti da un trattamento tecnico specifico, relativi alle caratteristiche fisiche, fisiologiche o comportamentali di una persona fisica e che ne consentono o confermano l’identificazione univoca, quali l’immagine facciale o i dati dattiloscopici”.

La Patria, è alla costante ricerca delle soluzioni più avanzate sotto il profilo tecnologico, mettendo in campo una competenza di oltre 60 anni di esperienza nel campo della sicurezza e delle strategie per mantenerla sul territorio, che si unisce alla divisione specializzata in integrazione di sistemi e sviluppo tecnologico, unendo così competenze tecniche avanzate alle qualità umane dei propri operatori attivi in strada e nella Centrale Operativa.

 

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